La ripresa oltre la crisi: Oscar Farinetti cita Diego Della Valle, noi citiamo “Gli Orti per l’Arte”

In questo momento di crisi , ci sentiamo di proporre agli amici la lettura di questo articolo di Rossella Gigli che condividiamo completamente.

Il corso degli eventi e l’evoluzione della società non sono processi facili da leggere se vi si è immersi nel ruolo di comprimari contemporanei, a meno che non si disponga della (rara) capacità di guardare criticamente il mondo che ci circonda.


Agli osservatori più attenti non sfugge per esempio che, anche in un periodo di crisi profonda come quello che stiamo attraversando, il nostro Paese è intrinsecamente dotato delle risorse e delle risposte per rialzare la testa ed avviare un nuovo “Rinascimento”.

La chiave di lettura della ripresa non è poi così difficile da trovare: quel che distingue l’Italia da qualsiasi altro paese al mondo è tanto evidente da essere sotto gli occhi di tutti. Siamo una nazione con una storia unica: la nostra fortuna “geografica” è stata quella di costituire l’approdo per la colonizzazione da parte di diverse civiltà, ognuna delle quali ha arricchito l’Italia con i suoi lasciti culturali. Siamo stati la seconda patria della Grecia antica, la sede dell’Impero Romano, la culla della Chiesa, la terra dei più celebri artisti, dei sommi poeti, degli architetti e degli inventori.

L’Italia è il cuore (ancora) pulsante dell’Europa: basta volerlo vedere, sgombrando la mente dai fumi del pessimismo.

Concordiamo dunque con le parole di Oscar Farinetti, l’imprenditore del concept store Eataly, quando prevede per il nostro Paese un futuro luminoso e dichiara: “Tra dieci anni, l’Italia sarà il Paese più ricco d’Europa. Non è una battuta, ma una previsione realistica.”

Nella sua analisi, Farinetti ha indicato come via privilegiata l’agricoltura e ha citato quale “testimonianza di impegno morale e di comportamento etico” per le aziende l’imprenditore Diego Della Valle, il quale ha destinato 25 milioni di euro per il restauro del Colosseo; noi, nel nostro piccolo, indichiamo le esperienze de “Gli Orti di Venezia”, prima, e de “Gli Orti per l’Arte”, oggi (leggi qui), come paradigmatiche di un nuovo modo di fare impresa, che risponde alla necessità di impegnarsi per il rilancio, chiamando anche i concittadini ad una partecipazione attiva.

Che una delle strade da percorrere per la rinascita dell’Italia stia in un proficuo connubio tra agroalimentare e patrimonio artistico-culturale italiano, l’avevamo già scritto esattamente un anno fa, nel nostro editoriale: “La cultura e l’arte pagano sempre… e potrebbero farlo anche in ortofrutta!“, cui rimandiamo i nostri lettori per un approfondimento.

A nostro avviso, il settore ortofrutticolo può essere uno degli artefici di una generale rinascita dell’Italia… e non siamo i soli a pensarlo!

Data di pubblicazione: 28/05/2013
Autore: Rossella Gigli
Copyright: www.freshplaza.it

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